Creta 2018

Quest’estate la nostra vacanza al mare è a Creta. Abbiamo ascoltato consigli, consultato siti e letto guide. Morale: facciamo 3 tappe, una a sud, una a nord-ovest e l’ultima in zona Iraklio. E ci sta pure la “botta di cultura”.

Zona sud - mare
Iniziamo con una cura di mare, nel senso che abbiamo un appartamentino dal cui balcone, scavalcando il muretto, siamo in spiaggia, a una ventina di metri dal mare. Paesino da 70 anime, 3 taverne, un minimarket (fantastico! vende di tutto, dal cibo alle creme solari, ai detersivi, alle candele da motore), 4 case, a 5km dal centro più vicino se prendi la strada scavata nella scogliera, qualcuno di più se scegli quella canonica per i monti. Siamo a ovest di Ierapetra (la città la cui caratteristica è di non avere nulla di caratteristico – confermato).

Zona nord-ovest - Rethymno, Kissamos, Chania
Lungo, in termini di tempo, trasferimento a Kissamos, con tappa a Rethymno. Ho la possibilità di scoprire che la corsia di emergenza è di solito una corsia di marcia, come gesto di cortesia per chi deve superare. Anche nel verso opposto superando la doppia linea continua. Spiagge di Balos, Falassarna, ma anche quella davanti alla piscina dell’hotel è bella e comoda. Tappa a Chania, dobbiamo lentamente riabituarci ad essere in mezzo alla gente. Prendiamo atto che sia a Rethymno che a Chania esistono le fortezze veneziane.

Zona Iraklio
L’idea è di fare tappa qui per esplorare i palazzi minoici e visitare il museo archeologico. Un po’ a caso, abbiamo riprogrammato quest’ultima tappa finendo alla Pensione Anna, a Ammoudara. La zona non rende giustizia alla pensione che è comoda, pulita e i cui gestori sono assolutamente cordiali. La spiaggia, dopo esserci abituati bene nelle altre località, non regge al confronto. L’impronta umana è troppa. Ne scopriamo altre migliori a est di Iraklio.
La città è interessante, grande, con un bel traffico. Nonostante ciò si trova da mangiare bene ai soliti prezzi ragionevolissimi. Interessante anche il museo di storia naturale, con il suo simulatore di terremoti e la sala dedicata all’ottica ed agli effetti ottici.

Il cibo
Abbiamo sempre mangiato tra il bene ed il molto bene, spendendo poco. Persino nelle trappole turistiche in cui qualche volta ci siamo arenati, non ci siamo sentiti sfruttati.
Quando nel coperto (quando c’è) sono inclusi la bruschetta, l’acqua, la grappa, la frutta o il dolce, direi che ha il permesso di esistere – un po’ diverso che a casa dove lo paghi già solo per sederti…
Preferiti? Lambros e Gramboussa!

La botta di cultura!

Palazzo di Cnosso
Ci prendiamo la guida, o meglio lei ci tende l’imboscata all’ingresso. Kalliope, in un buon italiano racconta il mito del palazzo, la sua storia e ci fa capire cosa stiamo guardando, in modo che non vediamo solo rovine e sassi. Ne è valsa la pena. La calura è intensa, Gaia perde interesse dopo i primi 5′. Proviamo anche a vedere cosa c’è da vedere a Archanes: dicono un bel restauro di case antiche. Noi non andiamo più in là della taverna.

 

Palazzo di Festo (e Matala)
E’ il secondo palazzo come dimensione. L’avevamo saltato nel primo trasferimento, ma tutto sommato è solo poco più di un’ora di macchina. Torniamo sulla costa sud e ritroviamo il caldo, il vento. A Festo è attiva la scuola di archeologia italiana, e li vediamo all’opera, sotto il sole e il caldo che sfianca tutti (gatti compresi). Le nozioni apprese a Cnosso ci aiutano a capire meglio cioè che è sommariamente illustrato dalle tabelle. Dopo Festo facciamo una puntata al mare, a Matala, una volta rinomata spiaggia degli hippy. Ora ci marciano. Le grotte sono in realtà un antico cimitero di epoca romana, buono per un po’ di arrampicata con Gaia. Troppo caldo e vento per godersi questo mare, torniamo a una bella spiaggia vicino a Iraklio.

 

Palazzo di Malia (e spiaggia)
E’ il terzo palazzo per dimensioni, ma in realtà il primo che abbiamo visto, ancora prima delle spiegazioni di Kalliope. Qualcosa eravamo riusciti ad immaginarci grazie alle ricostruzioni ed alla microguida. Bella la spiaggetta ad un tiro di schioppo, con il ristorantino con vista (ci siamo stati sia a pranzo che a cena).

 

Museo Archeologico
Il pomeriggio della giornata di Cnosso lo dedichiamo al Museo Archeologico. Molto interessante e ben allestito. Alcuni pezzi ce li aspettavamo, dopo i palazzi, altri vere e proprie sorprese. Una quantità enorme di sigilli. Chiudiamo la giornata con un mega gelato ed un primo assaggio della città.

 

Cretaquarium
Nel giorno di Malia, quando nelle ore più calde era impossibile stare in spiaggia, abbiamo visitato l’Acquario (Cretaquarium). Tanti pesci del mediterraneo. Particolarmente interessanti le meduse. Star come sempre gli squali. L’acquario sorge in una zona che un tempo era una base americana. A quei tempi probabilmente risale lo stabilimento in rovina.

 

2 risposte a “Creta 2018”

  1. Gigantische Fotos die du da gemacht hast. Sie gefallen uns sehr gut. Es muss eine tolle Insel sein.

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