Torino: Lindbergh alla Venaria e Museo Egizio

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Approfittiamo di un weekend per far un giro a Torino: alla reggia di Venaria sta per finire la mostra fotografica di Peter Lindbergh, che non voglio perdermi.

Confermo che ne valeva la pena! Con qualche scatto ho cercato di catturare l’atmosfera resa dalle immagini e dall’allestimento, giocando sui riflessi… ma non rende come averle viste dal vivo, alcune stampate a dimensioni gigantesche.

La reggia di Venarìa è un interessante lavoro di recupero. Guardare come era ridotta per decenni di abbandono e visitarla adesso che è stata recuperata è una bella esperienza che vale la gita…

Museo egizio

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Non si può andare a Torino senza visitare il museo egizio. La mia ultima visita risale a quando stavano iniziando a sistemarlo, ed aveva ancora teche con vetri opachi. Adesso è tutt’un altro spettacolo, e l’audioguida è fatta davvero bene. Nonostante ci fosse parecchia gente è stata un’esperienza gradevole, anche per Gaia che seguiva la storia nella versione caccia-al-tesoro Family.

2 risposte a “Torino: Lindbergh alla Venaria e Museo Egizio”

  1. Ciaooooo, bellissime le tue foto, come sempre! Il museo egizio è spettacolare. io l’ho visto due volte, la prima tantissimi anni fa (1999) e la seconda pochi anni fa dopo il “restauro” delle sale. Senza dubbio hanno fatto un buonissimo lavoro mettendo in evidenza opere che prima erano un po’nell’ombra. Mi è piaciuta molto la sala in penombra con le luci puntate sulle statue che spiccavano al buio e la musichetta in sottofondo…Ora è un museo molto “moderno” rispetto a prima. Io però l’ho apprezzato di più nel 1999 proprio per quella sua aria così decadente, polverosa, buia, con le teche in legno scheggiato e tarlato, con i numeri di serie scritti in nero, a mano anche, direttamente sopra le opere, ed alcune opere accatastate in un angolo… dentro di sentiva l’odore di vecchia biblioteca…un sapore antico che mi è sempre piaciuto e mi ha dato una piacevole sensazione. Ora è tutta un’altra cosa ma ha perso quella vena antica e misteriosa che mi piaceva tanto.

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