Sfidando il caldo di metà agosto, Mario Giacomelli, a Palazzo Reale: “Il fotografo e il poeta“. Quasi in contemporanea, a Roma, “Il fotografo e l’artista“, che però non sono riuscito a visitare.

“[…] attraverso le serie fotografiche ispirate alle letture dei grandi poeti, la mostra celebra il tema cardine di una fotografia come racconto, strutturato con il linguaggio dell’inconscio […]”. Tra le altre, interessante rileggere l’Infinito di Leopardi come esplorazione di cosa c’è oltre la siepe, che da tanta parte, dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.